16/02/2012

Carmela - Reggio Calabria

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Su questa pagina del Blog ricevo e commento, insieme a Voi, 'La posta del cuore'. Le storie d'amore, le conquiste, le delusioni. Insieme a Voi a parlar d'Amore...

MP.

 

 

Ciao Maurizio,

ho 27 anni e lavoro da 5, voglio molto bene ai miei genitori ma incomincio a desiderare la mia libertà e indipendenza probabilmente perché ho bisogno di ritrovare me stessa.

Ogni volta che inizio a parlare con loro della mia idea di andare ad abitare da sola, leggo sui loro volti un forte dispiacere e così desisto.

Non so proprio cosa fare: se vado via, li faccio soffrire; se resto con loro, soffro io.

L'Amore verso qualcuno può essere così " distruttivo"?

Tu credi che la mia non è un'esigenza ma  egoismo?


.......


Carissima Carmela,

ritrovo nelle tue parole le immagini di quell'anno in cui fui io a pormi queste domande logoranti, ad avere il senso di colpa delle mie azioni, delle conseguenze. L'indipendenza è un fatto normale, però, una giusta pretesa dell'età. Per questo, non devi chiedere spiegazioni e, certamente, non devi sentirti in colpa, anche se allora io ne provai tanto di senso di colpa e, forse, un misto di rabbia.

I nostri genitori son cresciuti con l'idea, ovvia, palese per i loro tempi, che un proprio figlio, la figlia diletta e amata sarebbe andata via sposa dell'uomo della vita, non per indipendenza. A costruirsi una famiglia, non un rifugio da sola. Ecco il senso del loro dispiacere. Loro sarebbero disposti a lasciarti andare sapendoti protetta, ancora pulcino nella chiocciola e non in balia del mondo, dei suoi vizi, delle sue problematiche.

Io, al mio tempo, non presi una decisione. Ad un certo punto, fu la decisione a farsi prendere; non c'era scelta. Fu lei a scegliere e la sofferenza fu tanta. Ma è giusto così, in fondo, più c'è sofferenza più questo dimostra l'attaccamento ai propri cari, alla propria gioventù, alla propria storia. Almeno io provai questo.

Ricordo che scrissi questo: http://maurizioblog.myblog.it/archive/2009/07/05/q.html. Va a vederlo.

Ma non è egosimo. Non lo è. E l'amore non è mai distruttivo. 

MP.


15:56 Scritto da: maurizio_b in LA POSTA DEL CUORE | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

questa è la distruzione, la tua auto-distruzione, carmela. l'attesa che qualcosa cambi intorno a te, quando a cambiare devi essere tu. ma non è facile scegliere tra star bene e far star bene. in entrambi i casi staresti male. vedrai che col tempo ti sentirai più forte, cambieranno forse le situazioni intorno a te, qualcuno dei tuoi genitori cederà, t'innamorerai o ti sposerai, andrai a lavorare fuori..., ognuna di queste cose romperebbe lo schema in cui sei, senza che lo volessi forse, entrata. buona fortuna.
michele.

Scritto da: Michele | 16/02/2012

Ciao Carmela, non conosco i tuoi genitori, ma cercherò di aiutarti in qualche modo. Secondo me dovresti fare un discorso chiaro e tranquillo su ciò che desideri fare, cercare di capire le loro opinioni ed invitare loro a fare lo stesso con te, cercando di raggiungere un accordo.
Capisco che i tuoi genitori siano contrari, perchè il distacco non è sempre facile, ma rimane sempre l'amore.
Ma questa non è la loro vita, tu sei libera di scegliere ciò che vuoi, di sbagliare e magari tornare sui tuoi passi.
Se ti amano davvero, devono accettare la tua scelta, non preoccuparti se ti porteranno rancore, non sarà x tutta la vita, xkè tu sei e sarai sempre la loro figlia e i genitori ci sono sempre x i figli.
Se hai dei sogni, fai bene a realizzarli. In bocca al lupo!!

Scritto da: e.l. | 17/02/2012

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